Una nuova leva alle Olimpiadi

Decisioni importanti sono state prese in questi ultimi giorni; a seguito di numerose richieste da parte di bboys e bgirls provenienti da tutti gli angoli del globo il breaking è entrato ufficialmente a far parte delle discipline olimpioniche, a partire dalle olimpiadi che si svolgeranno a Parigi nel 2024. La decisione è stata appoggiata e supportata dalla maggior parte dei bboys più conosciuti condividendo sui social immagini contenenti slogan come “I support breaking at 2024 Paris summer olympics”. Anche personaggi delle ‘vecchia scuola’, come CrazyLegs (un pioniere che ha contribuito alla nascita del bboying e dell’hip hop), sono consenzienti all’ingresso del breaking alle olimpiadi.

 

 

Non tutti però considerano questo traguardo una vittoria, la scena mondiale del bboying si è infatti divisa tra chi è favorevole all’ingresso del breaking in questo mondo di atletismo e chi rimane legato alle origini di quest’arte, un’arte che rispecchia a pieno la cultura di strada dove l’amore e la passione per la disciplina viene prima della competitività. Il breaking, già presente alle olimpiadi giovanili di Buenos Aires, incontrerà quindi un mondo decisamente più grande di lui, chi può sapere se questo è l’inizio di una nuova era per il breaking o l’inizio del suo declino?

Simone Berto

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