Legge dei 3

“Nella terza si può vedere la maestria”, così soleva dire il mio insegnante David. Un principio di allenamento così utile e colmo di significato che ho continuato ad utilizzarlo da allora.

“Una volta è niente”, aggiungeva. Essere in grado di chiudere un salto o un movimento solo una volta può essere questione di fortuna. Ma se si riesce a farlo tre volte di fila perfettamente si dimostra di avere controllo sul problema(1).

Ovviamente questo principio non va applicato ad allenamenti ad alto numero di ripetizioni, quanto a movimenti/salti particolarmente ostici, strani e che richiedono grande forza fisica o mentale per essere compiuti.

In riferimento al mio articolo precedente (Dietro al Salto) sul fatto che il COME sia più importante del COSA, trovo che questo principio sia molto utile per costruire qualità tecnica e, cosa più importante, aiuta a trovare la giusta mentalità di allenamento. Ti costringe a mettere INTENZIONE ed essere risoluto e presente al 100% in ogni singola ripetizione.

L’intenzione è, a mio avviso, uno degli elementi chiave per chiudere un movimento particolarmente stressante. Senza l’intenzione, ed una volontà forte, non è possibile portare a termine tre volte di fila un movimento vicino al proprio limite.

Ciò non significa che non si debba essere soddisfatti dal riuscire a rompere un salto una volta, ma che non bisognerebbe considerarlo un punto di arrivo e, invece, vederlo solo come l’inizio del vero lavoro.

Vivi libero e muoviti.

Mario Puglisi

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